LeakOut è un semplice tool che si propone di dimostrare come sia possibile,
in determinate circostanze, superare la capacità di outbound filtering dei
classici personal firewall, quali ad esempio
ZoneAlarm,
Outpost,
Kerio,
Sygate,
Look'n'Stop,
etc.
Altri tool con obbiettivo simile a LeakOut sono i celebri
Tooleaky,
LeakTest,
FireHole,
solo per citarne alcuni.
LeakOut non ricorre a nessuna tecnica particolarmente esotica o raffinata,
proprio per sottolineare come il "senso di sicurezza" che dovrebbe derivare
dall'outbound filtering e dall'identificazione delle applicazioni abilitate
sia probabilmente del tutto illusorio, o quasi.
LeakOut si limite ad utilizzare il default browser per accedere ad una data
URL (corrispondente ad una pagina di questo sito), passando alcuni dati
sensibili attraverso l'URL stesso. I dati "trafugati" sono naturalmente solo
dimostrativi, e sono: nome dell'utente, nome della macchina, directory in cui
è installato Windows.
Ecco alcune situazioni in cui LeakOut dovrebbe essere in grado di raggiungere il suo
obbiettivo:
Nessun firewall presente, oppure uno che non opera nessuna forma di outbound
filtering (ad esempio il firewall integrato in Windows XP).
Firewall correttamente configurato con outbound filtering & application
control attivi, con completo diritto d'accesso all'esterno garantito
al browser di default (questa probabilmente è la situazione più comune anche
tra gli utenti attenti alle problematiche relative alla sicurezza).
Come sopra, ma con il firewall impostato per chiedere conferma ad ogni accesso
anche al browser, a patto che quest'ultimo sia già aperto e abbia già fatto
un accesso all'esterno legittimo (e quindi sia stato già autorizzato a farlo).
Questo dovrebbe funzionare nel caso in cui il browser sia Firefox o Opera, ad
esempio, in quanto questi normalmente aprono una nuova URL all'interno della
stessa finestra già attiva (e nel medesimo processo).